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Automazione orientata alle soluzioni: esattamente ciò di cui il cliente ha bisogno.

Un cliente, una penna e un'idea: «Vorrei assemblare automaticamente i pezzi grezzi». Quella che era iniziata come un'idea e uno schizzo è diventata una soluzione di automazione ben congegnata da Pavese ed EROWA, con movimentazione dei pezzi grezzi e dei pallet in un unico sistema, serraggio automatizzato e controllo di processo completamente integrato. Una storia di coraggio, persone intraprendenti e macchine che pensano.

Come EROWA e Pavese AG stanno ridefinendo insieme il concetto di automazione

Daniele Pavese, amministratore delegato della Pavese AG, non è un uomo che ama le mezze misure. Chiunque parli con lui percepisce immediatamente la sua voglia di migliorare ogni singolo dettaglio. Il suo desiderio: un futuro produttivo più efficiente. «Voglio caricare automaticamente pallet E pezzi grezzi, e fissare i pezzi grezzi sui pallet allo stesso tempo». Perché? Se questi processi sono automatizzati, è possibile risolvere diversi problemi contemporaneamente: da un lato, nessuno deve più fissare manualmente i pezzi grezzi. In secondo luogo, e questo è l'aspetto essenziale di questo processo, prima dello scarico viene verificato se è necessaria una rilavorazione del pezzo finito. A tal fine, il processo di controllo viene integrato nel sistema di controllo sovraordinato e automatizzato: i pezzi pallettizzati vengono alimentati in modo flessibile e non lineare alla macchina di misura e controllati durante la notte. In questo modo si alleggerisce il nostro collo di bottiglia, ovvero la misurazione in-process.
Proprio questi passaggi devono essere integrati in un processo comune. Per EROWA si tratta di un territorio inesplorato: «I nostri sistemi erano precisi, efficienti, intelligenti, ma la movimentazione dei pezzi grezzi? Un territorio inesplorato». Ma chi non mette mai in discussione i propri limiti, rimane fermo.

Nel 2022 Pavese sonda potenziali partner. Nel 2023 è chiaro: con EROWA il progetto è fattibile. Il team di progetto interdisciplinare di EROWA è il partner perfetto: critico, chiaro, creativo. Insieme sviluppano una soluzione che entra in un territorio inesplorato, ma che è così solida da poter diventare lo standard EROWA su misura per molti.

La soluzione doveva essere standardizzata, riproducibile e semplice da implementare, senza compromessi. Un sistema che potesse essere aggiornato e potenziato nel corso dei decenni, anche in caso di modifiche o aggiornamenti software. Durevole, adattabile, a prova di futuro.
Oggi Pavese lavora con una cella unica nel suo genere: modulare, scalabile e completamente studiata nei minimi dettagli:

  • Gestione combinata di pezzi grezzi e pallet
  • Serraggio automatizzato dei pezzi grezzi
  • Misurazione in-process
  • Architettura aperta per future espansioni


Da un'ora a dieci minuti 
Gli effetti? Percepibili, ogni giorno. «L'utente deve poter decidere autonomamente quando il pezzo esce. L'automazione lavora per noi, non il contrario». Ciò che prima richiedeva un'ora per l'allestimento e il serraggio, oggi viene fatto in dieci minuti. Niente più ingorghi mattutini alla macchina di misura. Niente più smistamento casuale. Al contrario: correzioni continue, processi fluidi, collaboratori rilassati. 

Automazione con i piedi per terra
E il personale? Pienamente coinvolto: l'operatore principale ha partecipato al progetto sin dall'inizio. L'automazione non ha sostituito i posti di lavoro, ma li ha trasformati. Oggi il lavoro è diverso: più strutturato, più rilassato, più efficiente. Nessun dipendente è stato licenziato, anzi: l'azienda è in crescita. Perché ora con lo stesso team si ottiene di più. Più produzione, meno pressione e più spazio per l'essenziale.

L'obiettivo era uno standard modulare 
La sfida più grande? Trovare l'equilibrio tra visione e standardizzazione. L'obiettivo non era una soluzione unica, ma un sistema configurabile che potesse essere utilizzato anche in altre aziende.

Collaborativo, provocatorio, produttivo
Per Pavese era fondamentale lavorare con un partner alla pari. EROWA non era solo un realizzatore, ma anche un co-creatore. Non solo uno sviluppatore, ma anche uno stimolatore. Daniele Pavese commenta: «Sapevo cosa volevo, ma avevo bisogno di partner che lo rendessero possibile. Ed è proprio quello che ho trovato in EROWA».

Conclusione
Questa storia non è una recensione di un prodotto, ma un'avventura all'insegna dell'innovazione. Con un realizzatore che pensa in grande e un team di sviluppo che non solo ascolta, ma collabora. Il risultato? Una cella che funziona. E la prova che spesso basta semplicemente iniziare, con un semplice schizzo e un primo passo coraggioso.

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